Il cambiamento climatico e Barcellona

3501 Il cambiamento climatico e Barcellona

Da ieri e fino al 6 novembre, coincidendo con l’ultima (?) ronda di negoziazioni–che avrà luogo a Barcellona dal 2 al 6 del mese prossimo- prima del summit di dicembre a Copenhagen sul cambio climatico, la ciudad condal è al centro di una moltitudine di conferenze, seminari,dibattiti e manifestazioni.

La campagna “El clima no está en venta” (Il clima non è in vendita), alla quale aderiscono ecologisti, movimenti sociali, associazioni cittadine e ong, chiede il riconoscimento del Debito Ecologico dei Paesi del Nord nei confronti di quelli del Sud, denuncia i meccanismi di mercato inerenti al protocollo di Kyoto e rivendica la necessità di un cambiamento del modello di produzione, distribuzione e consumo attuali.

Ieri, in occasione del Internacional Day of Climate Action (organizzato dalla campagna 350.org), l’Observatori Climàtic ed il Centre per a la sostenibilitat de la UPC  (Università Politecnica della Catalogna) hanno organizzato nel centro d’arte Santa Mònica la serie di conferenze “X un bon clima”. Nelle tavole rotonde che si sono susseguite durante la giornata si è parlado di ingiustizia climatica, della necesita di cambiare il concetto di progresso e dell’importanza, là dove non si riesca a prevenire né a ridurre il danno, di compensarlo con misure come, per esempio, il miglioramento delle masse forestali esistenti.

Nel frattempo, per le strade dell città, le biciclettate si sommavano alle pattinate, alle paelladas cucinate con energia solare ed alla musica dei tamburi.

Per informazioni sui prossimi eventi a Barcellona

http://elclimanoestaenvenda.wordpress.com

Per info sulla campagna a livello mondiale www.350.org (gli scienziati stimano che 350 parti per milioni di CO2 nell’atmosfera sia il limite massimo sicuro per l’umanità).

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